BOLOGNA – Il Bolzano Baseball Club esce sconfitto in entrambe le partite  giocate sul diamante del Centro Sportivo Pilastro contro l’Athletics Bologna. 5-4 e 14-4 per manifesta  all’ottavo inning il punteggio finale per i padroni di casa. Un risultato che non rispecchia le statistiche, visto che i biancorossi hanno retto il confronto con i felsinei, subendo a causa di “peccati di gioventù”. La serie A2 non perdona e impone di tesorizzare al massimo, soprattutto quando si hanno le basi piene e obbliga a mantenere alta la concentrazione quando il risultato è ancora aperto. Tutti elementi che il manager bolzanino Claudio Carsaniga valuta con attenzione e che erano stati messi in preventivo in quello che il tecnico ha considerato un percorso di crescita e ambientamento ad una categoria di indubbio valore tecnico, che presuppone un dazio da pagare affrontandola nel ruolo di matricola. Nella quarta giornata, il Bolzano sostiene la terza trasferta e, al di la delle corse che potevano essere e non sono state, soprattutto nella prima partita, cerca di analizzare la partita con il concetto del bicchiere mezzo pieno, facendo tesoro di una serie di errori di inesperienza da cui fare tesoro in vista dei prossimi impegni, perché solo così sarà possibile puntare all’obiettivo desiderato: la salvezza. In gara1, dopo un primo inning all’insegna degli out,sono i padroni di casa a sbloccare il risultato conquistando il primo punto, poi altri due inning a zero, fino a quinto quando entrambe hanno messo a segno un punto. Nel sesto Bologna chiude 2-1, ma Bolzano la riprende nel settimo vinto 2-0. Sul 4-4 e a basi piene, i biancorossi potrebbero andare avanti di due punti ma l’out chiamato dall’arbitro tarpa le ali agli ospiti, che hanno di che recriminare. Nel nono inning l’Athletics piazza il punto che decide la partita 5-4. Bolzano, partito con Angelo Palumbo sul monte di lancio, poi rilevato da Filippo Bertolini, piazza 7 valide (9 quelle dei padroni di casa) con Bonilla (3), Bellinazzi, Introvigne, Sommadossi e Nurrito contro le 9 dei padroni di casa. Pesano nell’economia del risultato gli errori dei corridori in base, inesperienze che, a conti fatti, fanno la differenza. Seconda partita con Carsaniga che sacrifica Ramon Bonilla per schierare Johan Bravo sul monte di lancio, poi rilevato da Ruben Divina e, in chiusura da Fabio Barcatta. Bologna conquista subito 3 punti e il quarto lo piazza nel quarto inning, lasciando a zero gli ospiti. Bolzano reagisce e nel terzo inning piazza quattro punti e riporta in equilibrio la gara. A questo un errore a basi piene genera una sorta di black out . Bologna approfitta del cedimento, piazza 6 punti nel terzo inning, 2 nel quinto e 2 nell’ottavo, chiuso per manifesta superiorità sul 14-4. Bolzano fa registrare ancora 7 valide (due a testa per Bellinazzi e Nurrito, una a testa per Introvigne, Bravo e Sommadossi) contro le 9 felsinee. “Stiamo costruendo la mentalità giusta per affrontare con minore difficoltà la categoria –dichiara Claudio Carsaniga-, dobbiamo monetizzare di più quanto ci sono gli uomini in base, acquisire maturità ed esperienza e soprattutto non mollare quando ci sommette un errore pensando sia determinante. E’ soprattutto su questi aspetti che dobbiamo e possiamo crescere. Anche questa volta abbiamo fatto delle buone cose e anche questa volta abbiamo commesso qualche errore di troppo. C’è ancora da lavorare molto, anche sulla tenuta mentale alla distanza, sul carattere. Paghiamo lo scotto del noviziato, però non dobbiamo smarrirci, soprattutto nei momenti topici della gara. I margini di miglioramento ci sono”.

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