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Relazione manager 2010
L’attività per l’anno 2010 della squadra ragazzi del Pool 77 si è conclusa con la partecipazione alla semifinale della Coppa Veneto effettuata a Verona il 10 ottobre c.a. contro i Dynos e, purtroppo, persa dopo 2 incontri tiratissimi al tee-
Non succedeva da molti anni che una società della nostra provincia riuscisse a presentare al via del campionato 2 formazioni.
La squadra B, la più esperta, dopo 12 incontri ha vinto il campionato regionale imbattuta e quindi accedendo alle qualificazioni nazionali.
La squadra A, formata dai giovanissimi, su 11 incontri ha vinto 2 partite, risultato veramente inaspettato. Oltre alla quantità dell’attività svolta, le squadre ragazzi hanno ottenuto anche buoni risultati agonistici che testimoniano pure la loro crescita tecnica. Hanno raggiunto le semifinali nazionali nel campionato invernale detto Winter Leuge e. come detto precedentemente, hanno vinto il campionato regionale.
Sono arrivati ai quarti di finali nel campionato nazionale di categoria.
Sono giunti alle semifinali di Coppa Veneto
La squadra B, su 32 partite effettuate, ne ha vinte 24 e perse 8 e cioè 3 nella Winter Leuge, 2 nel Torneo di Godo, al quale ha partecipato in luglio, 2 nelle qualificazioni nazionali e 1 nella Coppa Veneto.
Le squadre sono state allenate da uno staff tecnico composto da Roberto Nurrito, Ernesto Carlini, Massimo Cicozzi, supportati dall’allenatore cubano Narciso. A livello organizzativo il Pool 77 ha messo a disposizione in qualità di dirigenti Stefano Siniscalchi, Luigi Sommadossi, Karin Bertagnolli e Loris Zanetti. Uno staff ben organizzato e motivato che ha svolto un importante lavoro nell’insegnare i fondamentali tecnici del baseball ai ragazzi che hanno formato le due squadre.
Abbiamo constatato un continuo miglioramento nell’apprendere i fondamentali del gioco; le 2 squadre hanno messo in campo nel ruolo di lanciatori dei buoni giocatori. A nostro avviso è mancato l’attacco, specialmente nella fase di battuta. Questa lacuna viene poi evidenziata quando ci si trova di fronte a squadre più aggressive, come quelle di fuori regione che svolgono un’attività agonisticamente e tecnicamente sicuramente superiore rispetto alla nostra provincia. Il problema potrà essere superato solamente facendo partecipare gli atleti ad un campionato o a tornei più qualificati dei nostri.